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venerdì 17 luglio 2015

"Talento e sacrificio, questa è la moda": le parole di Toni Scervino allo Ied

L'open day dell'Istituto europeo di design: c'era anche l'amministratore unico della maison fiorentina



di Eva Desiderio
Firenze, 16 luglio 2015 - Sembra una cosa scontata ma non lo è proprio sottolineare il fatto che nella moda c'è bisogno oltre che del genio e della creatività anche di molta disciplina e spirito di sacrificio. Fuori dalla retorica e dall'enfasi dello stilista eccelso ma solo sognatore o di un sistema fatto più di fantasia che di regole. A rimettere l'orologio dello stile con le lancette a posto ci ha pensato stamani Toni Scervino, amministratore unico della maison Ermanno Scervino. "Nella moda serve talento ma tanto sacrificio”, ha detto Scervino partecipando all’Open Day dell’Istituto Europeo di Design di Firenze, presso la sede di via Bufalini, sul tema “Professioni del futuro tra moda e design” davanti a una sala gremita di studenti e operatori del settore. “Quello che serve nel mondo della moda è un po’ di talento, ma solo un poco – ha spiegato Toni Scervino agli studenti - e tantissimo sacrificio, sforzo, ostinazione”.
“Il talento conta – ha detto l’imprenditore della famosa casa di moda che ha sede a Firenze - ma sono molto più importanti la tenacia e la voglia di farcela. La prima regola è l’abnegazione, che va praticata a tempo pieno. In ogni momento bisogna essere ricettivi agli stimoli e praticare una vita quasi ascetica: la moda è divertente, ma quello dello stilista è un lavoro faticosissimo. Bisogna allenare la mano al disegno, conoscere i materiali e stare sempre a fianco degli artigiani, perché ci sono segreti che si apprendono solamente dopo anni”.
E poi bisogna tornare a valorizzare il lavoro manuale e l'esperienza, creando una catena di valori fra le generazioni per tramandare tecniche di lavorazioni che altrimenti andrebbero perdute. Conoscenza del prodotto e competenza, sguardo aperto sul molto ma difesa della manualità del territorio, artigianalità che incontra la tecnologia più avanzata, con una ricerca a tutto tondo, questa la ricetta del successo della maison che ha il suo headquarter nel comune di Bagno a Ripoli e ora sta puntando al mercato americano con l'apertura di una boutique a Miami e cinese con lo sbarco a Shangai.
“Oggi le esigenze del pubblico – ha detto Scervino - sono maggiori rispetto a qualche anno fa, c’è una presenza più forte di prodotti sul mercato, quindi se si vuole creare un oggetto interessante bisogna curarlo in moltissimi aspetti. Venti o trenta anni era sufficiente un disegno per ottenere un capo di vestiario o un accessorio, oggi c’è l’esigenza di un team di persone che lavorino in sinergia”. Poi rispondendo a una domanda sul rapporto tra retail e e-commerce, Scervino ha aggiunto: “Una cosa non penalizza l’altra: esiste il momento in cui il cliente non sa esattamente cosa vuole, desidera scegliere un oggetto e quindi va in negozio, e il momento in cui non ha tempo e sa esattamente quello che vuole, quindi decide di comprare online. L’e-commerce non può sostituire completamente lo store, il negozio fornisce l’immagine, l’identità di un brand, è una vetrina che aiuta la vendita online. Uno spazio in una via centrale di una città importante suscita il desiderio di un acquisto, anche non immediato”. All'incontro allo Ied ha partecipato anche l’ideatrice di Vogue Talents Sara Maino, caporedattore di "Vogue Italia".
“Negli anni la qualità dei designer si è abbassata. Internet e i social media hanno fatto perdere molto il senso della realtà ai giovani. Bisogna fare un passo indietro, staccarsi da Instagram e tornare sui libri - ha detto Sara Maino - riappropriarsi dell’artigianato, della manodopera. Bisogna essere curiosi, apprendere i metodi tradizionali e allontanarsi da tutto ciò che è volatile e irreale”. "Ermanno Scervino - ha detto Alessandro Colombo, direttore dell’Istituto Europeo di Design intervenendo all’incontro - è un azienda toscana che porta nel mondo il valore dell'artigianalità e del territorio. Prima di entrare nella conferenzaToni Scervino mi ha chiesto se poteva dire che lavorare nella moda è duro e faticoso e ci vuole molta tenacia, ho chiaramente risposto di si, è inutile nascondere ai futuri designer che per avere successo ed avere soddisfazioni da l proprio lavoro sarà necessario lavorare con caparbietà e massima dedizione

lunedì 16 settembre 2013

Ermanno Scervino “Strategie di crescita senza compromessi”


IL SUCCESSO DELLA NUOVA BOUTIQUE NEL CENTRO DI ROMA PREMIA LE SCELTE DI STILE DEL MARCHIO FIORENTINO, SEMPRE PIÙ AMATO DALLA CLIENTELA STRANIERA E DALLA STELLE DEL CINEMA MONDIALE “MA NON RINUNCIAMO ALLA NOSTRA QUALITÀ”

Enrico Maria Albamonte
Milano I l revival della dolce vita romana ha galvanizzato lo shopping nella capitale nonostante l’asfittico clima di ristagno dei consumi di lusso interni allo stivale. D’altronde oggi il made in Italy sopravvive grazie al massiccio afflusso nel bel paese di turisti dal pingue portafoglio, soprattutto russi e asiatici. Ne è convinto Toni Scervino, ammini-stratore delegato della maison Ermanno Scervino che, a soli due mesi dall’inaugurazione della sua boutique capitolina da 350 metri quadri di superficie, una sorta di vasta “galleria d’arte” dal design postmoderno battezzata dalla performance canora di Asia Argento e Morgan, sta registrando il tutto esaurito. «Dalla nuova boutique di via del Babuino piovono senza tregua richieste di riassortimento dei nostri capi e accessori; e si tratta quasi sempre di clienti disposti a spendere cifre ingenti acquistando interi guardaroba ». Siamo nell’ordine di un minimo di spesa pari a settemila euro. Intanto si sfrega le mani Angelo Sermoneta, guru del retail di alta gamma nella città eterna, che ha consentito allo stilista, grazie a un accordo di franchising, di aprire lo spazio prima occupato dal negozio multimarca “Eleonora”. «E pensare che ci era parso un azzardo aprire un nostro flagship store a due passi da Piazza di Spagna, vetrina romana di tutto il gotha dell’alta moda internazionale; ma ora quella sfida si è rivelata un ottimo investimento». Anche perché il 72 per cento del giro d’affari
dell’azienda fiorentina, pari nel 2012 complessivamente a 93 milioni di euro — con una prospettiva di un moderato incremento per il 2013 — proviene dalla clientela estera: «Ermanno Scervino è sinonimo di uno stile internazionale e sofisticato per donne dalla doppia anima, sobrie ma anche eclatanti, sempre comunque seducenti». Non per niente oltre a far da madrina al taglio del nastro della boutique romana, Asia Argento è anche la trasgressiva protagonista noir della nuova campagna pubblicitaria della griffe firmata dal fotografo Francesco Carrozzini, ormai di casa a New York. «In America stiamo intensificando i contatti per scegliere due location importanti, una a New York e l’altra a Miami, in cui aprire nuove boutique; e anche se non corteggiamo assiduamente le star di Hollywood sui red carpet di mezzo mondo, capita che Sandra Bullock scelga a nostra insaputa un tubino molto sexy di pelle nera intarsiata di pizzo macramè per una serata di gala», osserva Toni Scervino. Del resto la sua maison ha vestito anche Cher sul set del film di Zeffirelli “Un thé con Mussolini”. Il suo sodalizio con Ermanno Scervino, iniziato 25 anni fa quando Toni era uno studente di medicina, ha dato buoni frutti: circa 40 monomarca nelle piazze più prestigiose per il fashion business, una presenza capillare in tutto il mondo dalla vecchia Europa (dove ora funziona bene il nuovo monomarca di Cannes appena aperto) fino alla Russia e al Far East, Giappone in testa. Qui Scervino è apprezzato dalle donne che, archiviata la geisha, manifestano un gusto maturo ed evoluto, «tipico di chi sa scegliere capi in cui la fattura Made in Florence fa la differenza». Dopo aver inaugurato già cinque boutique nel Sol Levante, grazie alla nuova intesa con il distributore Itochu, la società prevede l’apertura di altri 7 punti vendita nei prossimi 3 anni. E accanto al Giappone non manca la Cina: «Puntiamo ad aprire due grandi monomarca diretti a Pechino e a Shanghai nel 2014, e in seguito anche altri punti vendita, ma in franchising; non abbiamo fretta di crescere ancora perché la nostra priorità resta la raffinatezza senza compromessi dell’artigianato italiano». Nella foto Toni Scervino, a.d. di Ermanno Scervino
(16 settembre 2013)


tratto da 

domenica 28 agosto 2011

Scervino: ragazzi, lavorate con le mani


Pubblicità all'interno dell'allegato del corriere della sera del 27 agosto 2011

Fa un caldo torrido a Firenze, ma Ermanno Scervino e il suo socio Toni sono già al lavoro nella fabbrica ancora chiusa per ferie a Bagno a Ripoli, di fronte alle colline del Chianti. Uno scenario incantevole. Ma altrettanto suggestivi sono i pezzi di abito imbastiti sui manichini. «È la collezione della prossima estate che sfilerà a settembre. Al momento mi sembra perfetta ma il giorno dopo cambio sempre tutto». La marsina in jeans doppiato macramè è ancora a metà. «È una lavorazione difficile da realizzare e quindi anche da copiare», dice con aria di sfida lo stilista che si distingue nel panorama nella moda per la sua capacità di creare capi trasversali alle generazioni e agli stili. Linee pulite per abiti studiati attorno al corpo, che diventano nuvole leggere e impercettibili anche quando sono piumini o spolverini in tecno seta, tutti un intarsio e una frangia (al laser). «Andavo a Cortina e vedevo figure ingolfate in piumini tecnici e brutti; caldi però. Mi sono detto: devo trovare il modo di creare un piumino sexy». Con quel capo nacque la collezione Scervino oggi venduta in 40 negozi monomarca e oltre 500 multibrand. Fatturato previsto per fine 2011: 93 milioni di euro con una quota di export del 60 per cento, di cui il 22 realizzato nell' area dell' Est Europa. «Adoro le russe per la cura che pongono nel vestire. Il mercato interno soffre, per fortuna ci sono i mercati emergenti che hanno voglia di spendere. Il prossimo passo è la Cina», continua Scervino. «Se l' abito fa il monaco per essere eleganti bisogna impegnarsi. Far sentire bene una donna in un vestito è la mia sfida». Una sfida che si è concretizzata quando Toni ed Ermanno Scervino hanno deciso di rilevare una azienda di corsetti che stava per chiudere: «L' abilità è partire da un bustier conformato e costruirci attorno l' abito, un aiuto a tutte le donne, anche quelle che non hanno ceduto al ritocco», spiega Toni. Aveva chiuso anche il maglificio dove lavoravano le magliaie che in azienda ora tricottano all' uncinetto, ricamano i voile e creano fiori di organza. «Sono queste le vere eccellenze italiane che rischiano di andare perdute perché la nostra politica non prende la moda sul serio. E invece solo qui lavorano 300 persone, con un indotto di altre mille. In Francia, alle sfilate trovi sempre seduti in prima fila i rappresentanti della politica, da noi non si vede nessuno, eppure la moda italiana è la più apprezzata nel mondo». Poi ci sono le scuole. «Purtroppo non hanno capito che il computer non basta, bisogna anche lavorare con le mani. I ragazzi devono sapere che questo è il segreto del successo». Lo stilista deve saper trasformare in prodotto quello che fiuta nell' aria. «Fare moda è difficile, ti scontri con i negozi più belli del mondo. Mi viene in mente ogni volta che guardo la mia boutique in rue Faubourg Saint Honoré, a due passi da Hermès, il luogo che più mi attraeva quando avevo 18 anni». Come sta cambiando l' eleganza? «Ci sarà sempre meno casualità: mi piace la gonna al ginocchio con il twin set cammello e scarpa alta e pantalone con la piega, stile Audrey Hepburn». Sui grandi tavoli c' è anche l' immagine di Rita Hayworth versione odalisca: «Voglio riscoprire la pancia, ma mai con l' ombelico in vista». Ne è certo Scervino: le donne alla fine si convertiranno alla vita alta. Ma il retrò non può mai essere nostalgico. «La midi non fa zia a patto che abbia uno spacco». Ogni epoca esalta una parte del corpo: questo è il momento della schiena, «che non ammette ritocchi», afferma Scervino, indicando il dorso plastico incorniciato da una tuta nera di Alice Dellal, 24enne (sorella del fidanzato di Charlotte Casiraghi), protagonista della nuova campagna autunno inverno e perfetta interprete della moda royal-rock. «La moda è lo specchio di un' epoca. Per questo uno stilista deve saper realizzare un total look». Mostra le prove delle nuove borse, leggerissime, tutte doppiate, reversibili: la pelle con la rafia - «sono stato il primo a riscoprirla» - rivendica, la rafia con la passamaneria. Maria Teresa Veneziani RIPRODUZIONE RISERVATA **** Il gioco della torre Mi piace 1) La sottoveste con lo spolverino 2) Le gambe senza calze d' inverno (o al limite con il calzino maschile) 3) Il gusto retrò: gonna al ginocchio col twin set cammello e scarpa alta 4) La camicia bianca infilata nel pantalone nero a vita alta, 5) Il tubino nero, con un pò di aria tra tessuto e pelle Detesto 1) I legging portati con i tacchi alti e la camicia stretta che lascia intravedere l' intimo 2) La moda di Forte dei Marmi con abito bianco e gli stivali d' estate 3) No alla minigonna dopo i 40 anni: le armi di seduzione non sono più quelle dei 18 4) No al rosa bambola: abbinatelo al nero o al grigio 5) No alla midi versione zia: portatela con uno spacco sexy e i tacchi


Veneziani Maria Teresa

Pagina 44

(27 agosto 2011) - Corriere della Sera



domenica 7 agosto 2011

MODA E TECNOLOGIA...

Lainate, 28/07/2011 (informazione.it - comunicati stampa) Altea, System Integrator leader nel settore di consulenza e gestione di impresa e una tra le più significative realtà nazionali tra le società ICT, è lieta di comunicare un importante traguardo raggiunto da parte della Business Unit Microsoft. All'indomani dall'attivazione della partnership con H-umus, è stata confezionata la prima soluzione Altea per il Digital Showroom e l'Order Entry per un importante cliente, ERMANNO SCERVINO.

H-umus (www.h-umus.it) è una società che si occupa di Software ed Interaction Design, che sviluppa applicazioni interattive le quali possono essere utilizzate tramite l'utilizzo delle mani.

Attraverso gesti semplici come sfiorare una superficie o trascinare un oggetto è possibile presentare un'offerta, sfogliare cataloghi, configurare prodotti. Nuxie, la soluzione di H-umus, rappresenta il modo più semplice per gestire e presentare una collezione di moda con un iPad.

Il progetto in ERMANNO SCERVINO prevede una prima fase per l'implementazione su tecnologia iPad del CATALOGO DIGITALE (DIGITAL SHOWROOM) e della WISHLIST, integrata conK3/PEBBLESTONE FASHION, l'unico ERP verticale ufficialmente certificato e registrato daMicrosoft per il settore moda. La soluzione Pebblestone Fashion vanta 500 referenze a livello worldwide e per l'Italia Altea è l'unico ed esclusivo partner Microsoft.

La prima fase del progetto sarà avviata presso lo Showroom di Milano, subito dopo la sfilata di"Milano Moda Donna" prevista per il prossimo 22 Settembre. Questa attività sarà propedeutica alla fase successiva che introduce il modulo di ORDER ENTRY, sempre integrato conK3/PEBBLESTONE FASHION, da completare entro il prossimo Dicembre.

Il settore Fashion rappresenta una realtà in continua evoluzione ed è in quest'ottica che la soluzione proposta da Altea rappresenta una risposta immediata alle necessità delle aziende le quali devono prontamente rispondere alle richieste di un consumatore sempre più esigente e riuscire a cogliere al volo le sue emozioni per trasformarle in business.

Altea è oggi in grado di proporre una soluzione unica nel panorama dell'offerta informatica per il fashion che consente alle aziende del settore di mantenere alta la competitività a livello internazionale e di soddisfare al meglio la propria necessità di crescita.

Per informazioni
Web:www.alteanet.it
Mailto: AlteaCommunication@alteanet.it
Contact: Valentina Bonetto
Mobile:333608775

sabato 30 luglio 2011

LA MODA MARE DI ERMANNO SCERVINO


Giochi di pieghe plissettate,trasparenze e lavorazioni a rete per la nuova collezione beach di Ermanno Scervino. Il gioco di vedo e non vedo diventa sinuoso e femminile mettendo in risalto il corpo della donna. Eliminato il dubbio della scelta tra il bikini e il costume intero, la moda 2011 sulle spiaggie prevede che il classico costume possa essere indossato anche come top o sottogiacca scavalcando così il suo solito utilizzo beach. Noi diModaeDonna.it abbiamo scelto alcuni tra i più belli proposti da Ermanno Scervino, semplici, eleganti e chic.
Reggiseno in popeline con motivo a pieghe plissè 215 euro, guaina con lacci laterali 140 euro.
Costume intero con ruches plissè e cintura 390 euro.
Bikini triangolo fuxia soutage 290 euro.
Costume intero marrone soutage 1.088 euro
Balconcino con ruches e plissè 170 euro, brasiliano  75 euro.
Bikini triangolo con ricamo al laser 190 euro.
Bikini triangolo con ricamo di paillettes e stampa camouflage 200 euro.
Bikini triangolo scorrevole fantasia vichy 156 euro.
Bikini a fascia stampa bandana 180 euro.

TRATTO DA 


Sito ufficiale Ermanno Scervino: www.ermannoscervino.it
http://www.modaedonna.it/abbigliamento/la-moda-mare-di-ermanno-scervino/9574/

giovedì 28 aprile 2011

LE COLLEZIONI DI ERMANNO SCERVINO

GUARDA TUTTE LE COLLEZIONI
DI
ERMANNO SCERVINO

mercoledì 13 aprile 2011

ERMANNO SCERVINO 2011/2012





Fashionblog oggi è stato alla presentazione della collezione autunno inverno 2011/12 nello showroom milanese di Ermanno Scervino; vi presentiamo in anteprima le immagini dal vivo dei capi di sfilata e non solo, sfilata in cui la star-model era la lanciatissima Bianca Balti.